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Serie A, Empoli-Juventus 1-3: Mandzukic, Evra e Dybala rimontano il gol di Maccarone

Redazione - Pubblicato il 09 novembre 2015

I bianconeri vanno sotto al Castellani, poi ribaltano il risultato e infilano la seconda vittoria consecutiva in campionato

domenica 8 novembre 2015

dal nostro inviato Guido Vaciago

 TORINO - Maccarone, tu mi hai provocato… E succede così che la Juventus si mangia l’Empoli, per la prima volta in questa stagione infila la seconda vittoria consecutiva, raggranellando punti per una rimonta meno impossibile di quanto si possa pensare. Soprattutto se la squadra di Allegri, prima o poi, dovesse trovare un gioco che ora ancora non ha. Il 3-1 è, nel complesso, meritato dalla Juventus, ma il punteggio è sproporzionato rispetto a quanto mostrato in campo. E’ una vittoria di carattere e volontà, ma che si appoggia ancora alla casualità della giocata, alla determinazione del campione, all’invenzione del singolo. Di pianificato c’è poco e, anzi, resta ancora qualche equivoco come la posizione di Morata larghissimo a sinistra, dove lo spagnolo si sbatte, si batte, ma soffre. Eppure la Juventus vince, rasserenando un ambiente e uno spogliatoio al quale si stavano avvicinando insidiose nubi. Non è poco, soprattutto se poi arriva il resto.

SOTTO SUBITO - L’approccio juventino alla partita è budinesco. Spaesati a centrocampo, flaccidi nei contrasti, asfissiati dallo zelante pressing dell’Empoli, al contrario della Juventus organizzatissimo, ben disposto in campo e aggressivo. La prima mezz’ora di partita è, quindi, tutta dell’Empoli che in questo periodo di predominio ci mette pure il gol, al 19’. L’azione è un esempio dello smarrimento tattico della squadra di Allegri: Marchisio appoggia a Pogba a centrocampo, non ci sono compagni che si propongono, il francese prende tempo e poi opta per un retropassaggio per Bonucci, il vero regista bianconero. Il difensore avanza di dieci metri e poi perde superficialmente la palla che viene conquistata da Saponara: il trequartista empolese pesca subito Maccarone, su cui non è pronto a chiudere nessun difensore bianconero, diagonale debole ma velenoso, Buffon – forse – non perfettamente piazzato. Settima volta in dodici partite in cui la Juventus prende gol al primo tiro, statistica che varrebbe la pena analizzare e non archiviare alla voce “sfortuna”.

EMPOLI-JUVENTUS 1-3: STATISTICHE E TABELLINO

RIMONTA - La Juventus reagisce a fuoco lento, ma alla fine brucia un Empoli forse impreparato a gestire il vantaggio. Pogba non trova i colpi, ma la rabbia agonistica sì. Morata martella sulla sinistra. Lichtsteiner è costante. Cuadrado è ben imbavagliato da Rui e dall’organizzazione difensiva di Giampaolo, ma quando sfugge al controllo crea sempre qualcosa di pericoloso. Come al 32’ quando riesce a buttare in mezzo la palla sulla quale si avventa Mandzukic con la delicatezza di un tir e, in qualche modo, la caccia dentro da sdraiato. Il pareggio viene giustificato nel quarto d’ora finale del primo tempo: la Juventus sviluppa un palleggio piĂą sensato, anche grazie ai suoi uomini di maggiore classe e sfruttando la presenza del geometrico Khedira. Il raddoppio arriva su calcio d’angolo (sempre a proposito di errori seriali: quinto gol preso su calcio d’angolo per l’Empoli): Marchisio lo batte in mezzo all’area dove Evra salta indisturbato (male la difesa a zona empolese sui calci piazzati) e infila la palla all’angolino.

3-1 DA ANNULLARE - La ripresa è decisamente meno frizzante del finale di primo tempo. Da una parte la Juventus che si limita a controllare la partita, approfittando del fatto che l’Empoli non sembra intenzionato a pareggiarla. La sostituzione di Morata con Dybala movimenta leggermente la fase offensiva dei bianconeri, che tuttavia si limitano al possesso palla a centrocampo. E da uno dei pochi spunti della ripresa nasce il 3-1, anche se viziato dal fuorigioco di Lichtsteiner che riceve l’assist di Pogba ben oltre la linea dei difensori empolesi. La topica dell’arbitro Massa non ferma un caramobolone davanti a Skorupski che respinge il tiro di Lichtsteiner sui piedi di Mandzukic che prende il palo, poi finalmente Dybala la mette dentro. Gol da annullare, ma non cambia gli equilibri di una partita nella quale l’Empoli non può sentirsi defraudato per quanto mostrato nella ripresa.

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