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Categoria | Turismo

Fallito il vertice di Doha: crolla il petrolio, ma i mercati tengono

Redazione - Pubblicato il 18 aprile 2016

Fallito il vertice di Doha: crolla il petrolio, ma i mercati tengono

Tensione tra Arabia Saudita e Iran: i veti incrociati fanno naufragare l’atteso accordo per un congelamento della produzione di greggio. L’oro nero registra il maggior ribasso da due mesi. Piazza Affari tiene botta, risalgono le banche. Tokyo perde il 3,4% appesantita anche dai terremoti che hanno fatto vittime e danneggiato molte industrie

di RAFFAELE RICCIARDI

MILANO¬†- I Paesi produttori di petrolio, sia del cartello Opec che esterni ad esso, non hanno trovato un accordo per congelare la produzione e stabilizzare i prezzi. Le quotazioni del greggio ne prendono atto e calano, con l’effetto di far sbandare inizialmente i mercati azionari. Poi, per√≤, le Piazze si assestano e anche Milano tiene botta con il recupero del comparto bancario.

Lo stop alla crescita delle estrazioni era il minimo sindacale atteso dal vertice che¬†si √® tenuto ieri a Doha: sarebbe stato un segnale politico, perch√© dal punto di vista tecnico gli analisti erano unanimi nel sostenere che il congelamento non sarebbe bastato per ottenere un rialzo dei prezzi, per il quale sarebbe servito un taglio. Eppure neanche il risultato minimo √® stato raggiunto e il mercato non poteva che prendere atto della tensione Arabia-Iran e della mancanza di coordinamento tra i colossi del greggio: l’oro nero ha segnato il maggior ribasso da due mesi, le valute dei Paesi esportatori si sono indebolite e i mercati azionari ne hanno risentito di conseguenza. D’altra parte, come mostra il grafico, la correlazione tra azioni e petrolio √® stata fortissima negli ultimi tempi e proprio l’ottimismo in vista di Doha (poi deluso) aveva innescato un recupero dei mercati globali. Per provare a tamponare la falla, il ministro dell’Energia russo, Alexander Novak, ha precisato oggi che un futuro accordo sul congelamento della produzione di petrolio “√® ancora possibile, ci aspettiamo che possa essere raggiunto”.

Fallito il vertice di Doha: crolla il petrolio, ma i mercati tengonoNel grafico Bloomberg, in bianco i future sul petrolio Wti e in blu un paniere rappresentativo dei mercati azionari mondiali

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I prezzi del petrolio¬†sono dunque in calo sui mercati: il greggio Wti arriva a perdere il 7%, salvo poi limitare il contraccolpo e trattare sulla soglia di 39 dollari al barile. Discorso simile per il Brent, che si affossa e poi risale in area 42 dollari. I listini europei aprono in netto ribasso, poi recuperano e si rafforzano sul finale: a¬†Milano, Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,55% con i titoli del settore petrolifero quali¬†Eni¬†e¬†Saipem¬†a pagare il conto maggiore. Lima le perdite di avvio giornata anche il settore bancario, reduce da una buona performance durante la scorsa settimana: il fondo Atlante ha siglato il primo accordo operativo e¬†subentra a Unicredit per garantire l’aumento della Popolare di Vicenza. Migliorano anche le altre Borse Ue:¬†Londra¬†chiude in rialzo dello 0,15%, mentreParigi¬†sale dello 0,26% e¬†Francoforte¬†dello 0,68%.¬†Wall Street, partita in calo, gira in rialzo: chiusura in¬† positivo con il¬† Dow Jones a 0,59% e il Nasdaq che avanza dello 0,44%.

Gli osservatori incassano le parole del governatore della Fed di New York, William Dudley che √® anche vicepresidente del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, secondo cui “se le notizie sull’economia americana arrivate nelle ultime settimane sono per lo pi√Ļ favorevoli, restano significative incertezze e venti contrari per la crescita, motivo per cui i rialzi dei tassi negli Stati Uniti saranno graduali e cauti”. Parlando dell’Eurozona, Dudley vede segnali di ripresa, ma “l’inflazione resta troppo bassa”.

Sul fronte valutario, l’euro¬†chiude in lieve rialzo sul biglietto verde a 1,1309 dollari e avanza in maniera decisa sulla moneta nipponica a 122,62 yen. Sfuma dunque l’effetto di inizio giornata che aveva portato a una corsa ai beni rifugio e un apprezzamento della valuta giapponese. Lo¬†spread¬†tra Btp e Bund tedeschi torna a chiudersi in area 120 punti base, il rendimento del decennale italiano √® all’1,34%.

L’agenda della settimana¬†√® imperniata sulla riunione di gioved√¨ della¬†Banca centrale europea. Oggi, nel Vecchio continente, non si segnalano eventi di rilievo; l’attenzione in Italia √® concentrata piuttosto sull’avvio delle audizioni parlamentari sul¬†Documento di economia e finanza. Per quanto riguarda Piazza Affari, la societ√† famosa per gli articolo sportivi,¬†Technogym, ha comunicato che il prezzo per lo sbarco in Borsa, annunciato il mese scorso, sar√† compreso fra 3 e 3,75 euro per azione: la societ√† vale almeno 600 milioni.

In mattinata, la¬†Borsa di Tokyo¬†ha gi√† pagato il conto di questa situazione perdendo il 3,4% con l’indice Nikkei: oltre alle turbolenze sul greggio, pesano il rafforzamento dello yen (che spaventa i settori industriali votati all’export) e anche la serie di terremoti nel Paese che che ha rallentato l’attivit√†: Toyota, Honda, Sony e altre aziende sono state costrette a fermare le linee di produzione. Chiusura in calo anche per la¬†Borsa di Shanghai, con l’indice Composite a 3.033,66 punti a -1,44%. L’oro, infine, √® in rialzo sui mercati dopo il calo dello 0,7% della scorsa settimana. Il metallo prezioso guadagna lo 0,2% a 1.236,80 dollari l’oncia.

Fonte: La Repubblica.it

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