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Categoria | Territorio

La signora delle camelie di Alexandre Dumas

Redazione - Pubblicato il 16 aprile 2015

  • La vicenda inizia con la narrazione di Dumas, che trovatosi a Parigi, legge su un manifesto la proclamazione di un’asta. Dumas decide di partecipare all’asta, dove, per 100 dollari, compra un libro (Manon Lescaut) con una dedica sulla prima pagina: “A Margherita Umiltà, firmato Armando Duval”. Così si incuriosisce, chiedendosi chi sia quest’Armando.

  • La vicenda inizia con la narrazione di Dumas, che trovatosi a Parigi, legge su un manifesto la proclamazione di un’asta. Dumas decide di partecipare all’asta, dove, per 100 dollari, compra un libro (Manon Lescaut) con una dedica sulla prima pagina: “A Margherita Umiltà, firmato Armando Duval”. Così si incuriosisce, chiedendosi chi sia quest’Armando. Qualche giorno dopo il signor Duval va a casa di Dumas a raccontare la sua triste storia d’amore con la cortigiana Margherita. La sua storia ha inizio quando un amico di Armando, Gastone, gli presenta Margherita, durante una rappresentazione teatrale. Duval se ne innamora, ma è timido e per questo viene deriso dalla cortigiana. Dopo quell’episodio Armando non vede più Margherita per due anni, perché la donna si ammala di tisi, però Armando si reca sempre sotto casa sua a prendere notizie sulla salute dell’amata.
    Margherita è continuamente disturbata da un conte, finché una sera, con l’aiuto dell’amica Prudenza, amica della mantenuta, Gastone e Armando vanno a casa di Margherita. E da quella notte Armando diventa l’amante della cortigiana. Armando è molto geloso e questo non è ben visto da Margherita, ma soprattutto da Prudenza che ripete al giovane che la ragazza ha bisogno del duca e del conte per mantenere il suo tenore di vita.
    Margherita grazie ad Armando cambia ed i due trascorrono sei mesi in campagna felici, senza nessuno che li riconosce e nessuno che li giudica. Ma questa felicità viene presto interrotta dall’arrivo del padre di Armando a Parigi che prega il figlio di lasciare la cortigiana per mantenere il buon nome della famiglia. Egli non sente ragioni, perché è troppo innamorato di Margherita e sa che la donna non potrebbe sopravvivere se lui decidesse di lasciarla, data la sua malattia. Dopo varie insistenze il padre sembra rassegnarsi all’idea. Il giorno dopo viene recapitato ad Armando un biglietto di Margherita in cui la donna afferma che vuole lasciarlo. Armando, ormai disperato, sa di non poter vivere senza quella creatura ed inizia a vendicarsi. Egli partecipa a tutte le feste in cui vi è Margherita e diventa l’amante di una cortigiana amica dell’amata, Olimpia. Margherita è a pezzi, ferita nel corpo e nel cuore. Dopo un’ultima notte d’amore passata con Armando per il disfacimento delle proprie colpe, il giovane se ne va lasciandole dei soldi. Ella si sente profondamente offesa e gli restituisce i soldi. La narrazione si conclude con le ultime lettere di Margherita ad Armando in cui la donna gli descrive il suo stato di salute e racconta i suoi ultimi istanti di vita.
    La vicenda narrata è ambientata nell’800 nel periodo in cui visse l’autore. Il racconto dura circa due anni, ma in realtà la narrazione avviene in circa in un mese. Infatti la storia di Margherita è un flash back. La vicenda è ambientata per la maggior parte a Parigi, dagli Champ Elise all’Operà.
    Personaggi principali:
    - Margherita Gautier: è una cortigiana molto bella. Viene chiamata La signora delle camelie, perché tutti i giorni ha in mano un mazzo di camelie bianche, tranne cinque giorni al mese che le porta rosse. È protetta da un duca, che le manda denaro per soddisfare ogni suo capriccio. Margherita non si sente degna di Armando e soffre la distanza morale e sociale che li separa. Rinuncia ad Armando per non deludere le aspettative del padre di lui sulla propria figliola, Bianca, altrimenti verrebbe ripudiata dalla famiglia del suo futuro marito. Cambia il suo carattere nel corso del romanzo: infatti da acida cortigiana, che pensa solo alle feste e al denaro, diventa una amabile signorina innamorata del suo uomo che rinuncia a lui per il suo bene, e quello della sua famiglia. Infatti le ultime parole pronunciate prima di morire sono rivolte ad Armando.
    - Armando Duval: è un signorotto di modesta famiglia, la madre è morta ed ora egli vive con la sua eredità. Tramite un suo amico, Gastone, Armando riesce a conoscere la bella cortigiana Margherita, e se innamora. Incontra vari ostacoli per questo amore, come gli altri amanti, ma li supera con l’amore di Margherita. La ama veramente ma per l’intromissione del padre, Margherita lo lascia, ed egli fa di tutto per vendicarsi, fino al punto in cui diventa addirittura l’amante di una delle amiche della cortigiana, Olimpia. Armando si sente colpevole verso la propria famiglia e poi verso Margherita che ha meschinamente frainteso e umiliato. Anch’egli cambia nel corso del romanzo diventa sempre più innamorato di Margherita, ma quando viene lasciato è crudele verso di lei e vuole vendicarsi.
    - Prudenza: è una cara amica di Margherita all’inizio, quando, sotto la protezione del duca, poteva avere molto denaro. Impegnava tutti gli averi della cortigiana, mascherandosi da benefattrice, ma quando Margherita è sul punto di morte ed è abbandonata da tutti, anche Prudenza la lascia.
    - Papà Duval: è contrario alla relazione tra suo figlio e Margherita, perché è una cortigiana, ma anche perché ha paura che la famiglia del futuro marito di sua figlia Bianca impedirà il suo matrimonio.

 

Redazione

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