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Categoria | Territorio

La fusione delle società sportive a Carunchio, una strada percorribile!!!

Redazione - Pubblicato il 15 maggio 2015

Anche se con vari distinguo e differenze ( solo tra i dirigenti) comincia a muovere i primi passi l’idea dell’ unità nel calcio a Carunchio.

Una via impervia, a tratti tortuosa piena di difficoltà ma che per amore del paese, dei giovani e del calcio sarebbe delittuoso non percorrere.

In molti di noi alberga il ” sentiment” che una realtà locale con circa 600 abitanti, figlia in alcuni casi di divisioni inutili e partigiane , nel nome del calcio debba ritrovarsi per avviare quel percorso virtuoso che ha reso grande e gloriosa la nostra comunità nel calcio ed in altri settori organizzativi.

Tutti quanti comprendiamo che abbiamo un minimo comun denominatore , che è Carunchio e il suo paese, non ci sono elementi di frizione che valgono più della passione e dell’amore per il proprio paese, non ci sono valori di divisione che valgono più del vedere il ragazzo che trascorre i momenti di relax con i tuoi  figli tutti i giorni della settimana ma la domenica questo non avviene  e perchè?

Vedere questi giovani che invece di essere educati all’arte del possibile, dell’unità finalizzata alla vittoria sentono frasi che non conoscono, che non comprendono, che non sono avvezzi, nelle nostre famiglie si lavora per la crescita di tutti, non dobbiamo e non vogliamo lasciare nessuno dietro, non si scansa nessuno ci si guarda con occhi trasparenti e quando uno non lo fà, possono passare giorni , mesi ed anni ma si ha la coscienza sporca ed ognuno ha la “sua” coscienza.

Ma questi giorni non sono i giorni del giudizio!!!

Voi giocatori siate pionieri e fate sentire la vostra voce, per promuovere questa unità per un cosa superiore a tutti noi, per un valore sportivo che vada oltre , che vada al di là del muro con una visione avveniristica della società carunchiese che confini vecchi odi e rancori nel posto che devono stare .. ai margini, ai confini fuori dal recinto!!!

Spingete e premete affinchè si esca dal “fortino” del proprio io, dove si ha timore del confronto costruttivo, dove si preferisce la tattica di corto respiro alla strategia risolutiva.

Voi ragazzi imponete la vostra voce e la vostra idea, siate padroni del vostro destino e chiamate a collaborare coloro che vogliono dare una mano seriamente.

Vorrei concludere questo intervento con questa riflessione che invito a fare a tutti:

Se non siamo uniti è perché loro ci vogliono dividere!

Se non siamo vicini è perché loro ci vogliono separare!

Se non siamo decubertiani è perché loro ci vogliono egoisti!

Loro o noi, (inteso io, tu, egli eccetera)…

Questa domanda dobbiamo porci oggi, cosa posso fare per unire il mio paese sullo sport?

Articolo firmato: Antonio Turdò  , direttore editoriale del Vastese news

pubblicato alle ore 17,48 del 15.05.2015

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