In questi ultimi giorni è stata approvata dalla Camera la manovra, cosidetta “salva Italia”, sinceramente non sappiamo se salverà l’Italia, ma gli italiani certamente no! Finalmente anche i sindacati ( soprattutto Bonanni), si sono svegliati ed hanno capito che l’impianto dell’intera manovra è contro gli Italiani.
Il primo errore è stato fatto sul fronte delle tassazioni.
Per prima cosa bisognava imporre la patrimoniale che colpisse i grandi patrimoni,( fosse anche per importi superiori ai 5 milioni di euro) rivolta sia alle persone fisiche che alle società con una aliquota tra 1,5 e il 3 per mille. Poi, se necessitava, per riuscire a far quadrare il bilancio si poteva introdurre l’ICI sulla prima
casa,oppure l’anticipazione della super-IMU, anche se con  una detrazione elevata, accompagnata dallo sconto per i nuclei con i figli assume una veste più vicina alle esigenze della popolazione.
Il secondo errore è stato quello di muoversi nel sistema pensionistico  come un pachiderma in cristalleria, e sinceramente da un governo tecnico non c’è lo aspettavamo. Di fronte ai tanti cittadini che sono arrivati ad una età cruciale e di fronte alla prospettiva di una probabile recessione incombente, noi andiamo a togliere una garanzia senza accompagnarla da una seria riforma del welfare e degli ammortizzatori sociali, questo sta scatenando il panico di una vasta fascia di dipendenti di aziende private- quelli tra i 55 e i 60 anni- i quali temono la possibile perdita del posto di lavoro come il mancato raggiungimento dell’età pensionabile fino a ieri a portata di mano. Se questa riforma si doveva fare, la si doveva fare minimo 10 anni fa, improcrastinabile oggi sembra segnata da profonda iniquità .
Altro errore , gravissimo per un governo tecnico, il tentennamento sul fronte delle liberalizzazioni. I tassisti, sono salvi , tra qualche giorno anche i farmacisti, dell’abolizione dei notai , cosa prevista nel diritto anglosassone, nemmeno una parola. Dell’abolizione degli ordini professionali nemmeno a parlarne.
Sui capitali scudati altra scelta timida, precisiamo che su questo ha fatto un errore strategico il governo Berlusconi, imponendo una minima tassa, ma invece la sua proposta , mi scusi , per noi era ridicola e diamo atto al parlamento di averla cambiata portandola al 10 per mille nel 2012 ed al 13,5 per mille nel 2013. Ma su questo bisogna fare una scelta ancora più coraggiosa, si faccia dare dalla Svizzera, Leichetenstein ed altri paesi dove sono presenti capitali esportati all’estero dagli italiani, l’elenco di tutti costoro e imponga una verifica fiscale immediata, si renderà conto che lì stà la ricchezza e l’opulenza, in molti casi frutto di illegalità e di grandi evasioni fiscali, e la tassi immediatamente con una aliquota tra il 15 ed il 20 per cento.
Una conclusione si impone Mister Monti, che speriamo diventi anche suo patrimonio, almeno culturale. E’ vero che L’Italia per salvarsi chiede sacrifici di questi giorni agli italiani di tutti i ceti sociali, anche ai ceti meno abbienti, un’amara verità dopo anni di sprechi, privilegi, magna magna e bunga bunga e adesso che la festa è finita tocca anche ai poveracci, alla povera ggente( come diceva Funari quelli con due g), riassettare il salotto buono di casa Italia. Una ingiustizia immediata nella prospettiva di una maggiore giustizia in un prossimo futuro, speriamo che ne valga la pena, che la smettiamo di dire una volta per tutte, che i privilegi sono sempre quelli degli altri. Queste cose , noi siamo convinti, che il professor Monti le sa e le conosce molto bene, l’importante è che le trasmette anche al premier Monti.
Il Presidente Nazionale
Antonio Turdò
San Salvo, 18 dicembre 2011
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