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Categoria | Primo Piano

Nuovo ISEE da gennaio 2015. Come si calcola la ricchezza delle famiglie

Redazione - Pubblicato il 19 gennaio 2015

Il direttore del CAF Enpta di San Salvo, Antonio Turdò

Accodo tra Caf e Inps non ancora sigliato, così i cittadini non possono ottenere i servizi assistenziali. Come cambia il calcolo della ricchezza

Il nuovo ISEE riformato (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è operativodal primo gennaio 2015. Tuttavia il nuovo riccometro è già a rischio impasse: i Caf non possono emettere i nuovi modelli poiché va aggiornato l’accordo con l’Inps necessario a definire la remunerazione di questo servizio erogato ai cittadini.
In attesa del rinnovo della convenzione, anticipiamo le novità previste, con il contributo diFisco7.


In sintesi potremmo dire che viene presa in considerazione una gamma più ampia di tipologie di reddito, viene ponderata meglio la situazione patrimoniale, viene prestata maggiore attenzione alle famiglie più numerose e alle persone disabili.  Vediamo in dettaglio quali sono le novità.

COME SI CALCOLA IL REDDITO/1

Al fine di valutare meglio l’effettiva situazione economica della famiglia, nel nuovo calcolo ISEE 2015 vengono incluse nuove forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti:
a) reddito complessivo ai fini IRPEF;
b) redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta;
c) ogni altra componente reddituale esente da imposta, compresi i redditi da lavoro dipendente prestato all’estero;
d) i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste l’obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA. A tal fine, si considera la base imponibile assunta ai fini dell’IRAP, al netto dei costi del personale;
e) assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti;
f) trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, laddove non siano già inclusi nel reddito complessivo di cui alla lettera a);
g) redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU;
h) il reddito figurativo delle attività finanziarie. A tal fine si applicherà al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare (con l’esclusione dei depositi e conti correnti bancari e postali) il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro ovvero, ove inferiore, il tasso di interesse legale vigente al 1° gennaio maggiorato di un punto percentuale;
i) il reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel paese di residenza da parte degli appartenenti al nucleo iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE).

Per informazioni rivolgersi a:

CAF ENPTA 

Centro Assistenza Fiscale- Compilazione moduli assistenziali- Dichiariazioni dei redditi- Dichiarazione di successione- Domande assistenziali e previdenziali- Pianificazione finanziaria per gli investimenti d’impresa- Finanza agevolata –Richiesta di contributi a fondo perduto-Indagini di studio e commerciali- Centro di assistenza fiscale-GESTIONE IMMOBILIARE- COMPRAVENDITA FABBRICATI-LOCAZIONE IMMOBILI SIA DI PROPRIETA’ CHE DI TERZI- SISTEMAZIONI CATASTALI E PROPRIETARIE-

Via Ferruccio Parri n.8-66050 San Salvo (CH) – Tel.3331077384- email:comitatoprotrignina@virgilio.it-

Via II Vico Umberto I n.23 – 66050 Carunchio(CH) .

Iscritto Albo U.I.C. della Banca D’Italia n. 13269 come “Mediatore Creditizio”-

Esperto dei fondi strutturali e della politica di coesione e di sviluppo nelle regioni meridionali avendo pianificato progetti di finanziamento a valere sui bandi della 488/92- Patti Territoriali- Legge R.77/2000-Fondi FESR- Legge 215/92. 

Candidato alle elezioni europee.—sito: www.vastesenews.it .

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