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Categoria | Primo Piano

Italia Unita: Cari Italiani, non c’è futuro fuori dall’ Euro!!!

Redazione - Pubblicato il 31 ottobre 2014

Secondo Eurobarometro poco più della metà degli Europei, ritiene che l’euro sia una cosa buona!

Lo rivela una indagine realizzata da Eurobarometro, un ente della Commissione europea che da oltre quarant’anni esplora con grande accuratezza le opinioni degli europei su una serie molto importante di argomenti.

Infatti la ricerca dice: che più della metà degli abitanti dell’eurozona , precisamente il 57% , pensa che l’euro sia una buona cosa per il proprio paese ; più di due terzi (il 69 per cento) pensa che sia una buona cosa per l’Europa ; solo meno di un quarto- il 24 per cento- però, si sente più europeo grazie all’euro.

“Questo risultato deve portare noi tutti, soprattutto quelli che fanno politica, a porsi delle domande e cercare anche di dare delle risposte.

La prima domanda è quella perchè l’euro non coincide con i paesi dell’Europa. Voglio dire che come mai paesi,anche importanti come la Gran Bretagna, Polonia, Svezia eccetera non hanno adottato l’euro?

Già questo fatto crea una discrasia che altera il quadro generale nel quale noi che abbiamo utilizzato l’euro sembriamo subalterni agli gnomi di Francoforte  mentre gli altri paesi sono più liberi di agire, dopotutto noi abbiamo 28 paesi che fanno parte dell’Europa ma solo 18 sono nella Eurozona.

Questo elemento che ,in prima battuta può sembrare elementare o cavilloso, è il sostanziale paletto che ferma e blocca l’intera azione del Parlamento europeo,anzi volendo leggerlo in modo deleterio, effettivamente l’euro a questo punto figura come un pilastro solitario a guardia di un continente che non cresce o che non cresce abbastanza.

Questa dinamica investe la programmazione e le scelte di una politica economica e sociale “veramente europea”,  che non può transitare se non attraverso una vera politica anche monetaria e finanziaria.

E’ , in buona sostanza, anche per giustificare la esistenza dell’euro, necessario che vengano emessi eurobonds, che vadano a finanziarie strumenti creditizi  dell’Unione Europea, destinati a finanziare politiche di investimenti strutturali sul territorio dell’Unione Europea, destinati a finanziare vere politiche di investimenti strutturali sul territorio dell’Unione stessa.

Ma la domanda più grande è : come mai ci si accapiglia così tanto per il Ministro degli Esteri invece di nominare , che sarebbe davvero più importante ed interessante, un solo e forte ministro dell’Economia europea?

Noi, italiani prima di tutto, che abbiamo sciupato gli anni dell’euro non facendo vere riforme strutturali e pragmatiche di lungo periodo, sembriamo dei bambini che aspettano mirabolanti soluzioni, di grillina memoria( poiché quel soggetto ad oggi è realmente il vecchio o il dejà vù), oppure posizione reazionarie di quattro leghisti reazionari e conservatori, mentre facciamo finta di scordarci che fuori dall’euro, per un paese di queste dimensioni, ci sono solo confusioni, l’irrilevanza, l’arretratezza. E dì amici o compagni di viaggio proprio nessuno!!!

Il Presidente Antonio Turdò (candidato al Parlamento europeo)

 

MOVIMENTO ITALIA UNITA-PARTITO DELL’AUTOMOBILISTA

Roma, Via Flaubert n.22

San Salvo, Via F. Parri n.8. 

San Salvo, 31 ottobre 2014             

Siti: www.vastesenews.it email: comitatoprotrignina@virgilio.it

 

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