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Categoria | Politica

De Sanctis querela anche la iena Pelazza, imputato a Chieti

Redazione - Pubblicato il 09 aprile 2015

Morgan De Sanctis, guardiese, ex portiere del Napoli ora in forza alla Roma

Querelato il pi√Ļ graffiante delle Iene Luigi Pelazza, dai mustacchi che non perdonano, che infil√≤ il portiere De Sanctis in un’inchiesta giornalistica sul calcio scommesse riferito alla partita Napoli-Lecce.

Ma per quel servizio Pelazza, difeso dall’avvocato milanese Stefano Toniolo √® ¬†imputato per diffamazione a mezzo stampa aggravata davanti al Gip di Chieti e ieri mattina si √® svolta la prima udienza. Nella udienza preliminare comunque c’√® stato subito uno stop improvviso poich√® dietro seganlazione dei difensori delle parti civili ¬†la procura si √® accorta di aver “cannato” il capo d’imputazione .

Per una completezza informativa raccontiamo tutta la storia dall’inizio anche in riferimento ad un’altra querela fatta dal portiere di Guardiagrele.

¬ęAver associato il mio nome alle inchieste sul calcio scommesse ha fatto molto soffrire me e la mia famiglia. Ancora oggi dei tifosi pensano che ho commesso illeciti. Nella mia lunga carriera professionale sono sempre stato una persona corretta e mai ho avuto problemi giudiziari o disciplinari¬Ľ.

Morgan De Sanctis, portiere della Roma ed ex portiere del Napoli, ha deposto oggi, come parte offesa, al processo in corso al tribunale di Lanciano per presunta diffamazione che vede imputati i giornalisti Xavier Jacobelli, 55 anni, di Bergamo, e Paolo Rosato, 32, di Lanciano, in veste di direttore e conduttore di un video programma sul web Quotidiano.Net.

La Iena Luigi Pelazza imputata a Chieti per diffamazione a De Sanctis

I commenti contestati riguardano l’analisi fatta in studio da Rosato e Jacobelli del video amatoriale divulgato da Sky, il 31 dicembre 2011, dal titolo ¬ęCalcio scommesse:¬†video¬†choc Cavani-goal. De Sanctis si infuria, perch√®?¬Ľ, postata su YouTube il 9 gennaio 2012.

Nel video commentato dai due imputati si vede prima Cavani che segna il 4-1 del Napoli sul Lecce e subito dopo il portiere De Sanctis, che scuote la testa in un gesto di apparente dispiacere; e dietro la rete Cristiano Lucarelli, infortunato, che informa il compagno di squadra dei minuti mancanti alla fine. Le immagini fecero il giro della rete e su YouTube.

La vicenda riguarda i¬†commenti dubbiosi¬†sull’atteggiamento di De Sanctis fatti da Jacobelli e Rosato. Gli imputati si sono difesi asserendo che non volevano diffamare De Sanctis, ma solo porre una valutazione, come diritto di cronaca, sulla circostanza che un calciatore non esulta al gol di un compagno.

¬ęIl mio atteggiamento al gol di Cavani -¬†ha aggiunto De Sanctis¬†nel corso della deposizione – √® stato confuso. Io difatti ho espresso una liberazione perch√® da troppe partite il Napoli si faceva raggiungere. Non mi esalto mai. Sono fatto cos√¨. √ą il mio carattere. Quel giorno mi ero liberato di un peso. Quel mio comportamento √® stato montato ad arte, ma √® tutto sballato. Prima di Quotidiano.Net nessuno aveva dato importanza a quel video. Poi √® finito su tutti i web e le televisioni. Non ho nulla da rimproverarmi. Una situazione mediatica sconvolgente, da¬†tritacarne¬Ľ.

Dopo De Sanctis ha deposto¬†Paolo Cannavaro, che era dietro la porta perch√® quel giorno non giocava. ¬ęDe Sanctis – ha detto – √® un bravo ragazzo e non l’ho mai visto esultare in modo eccessivo se non nella vittoria di Coppa Italia. Non era un rammarico al gol di Cavani, ma la preoccupazione che si poteva pareggiare o perdere anche quella partita¬Ľ.

La vicenda processuale potrebbe chiudersi con il ritiro della querela da parte di Se Sanctis e risarcimento dei danni morali. La difesa degli imputati aspetta la quantificazione.

redazione

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