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Categoria | Cultura

Turdò incita gli imprenditori a non stare fermi!!!

Redazione - Pubblicato il 08 novembre 2014

Il Presidente Turdò in una recente visita a Parigi

Sono in arrivo i fondi dell’Unione Europea, per un importo pari a circa 44  miliardi di euro.

D. Presidente Turdò, finalmente l’Italia ha ricevuto l’ok dalla Commissione Europea?

R. Si! Dopo mesi di negoziati, problemi e correzioni in corsa è arrivato il tanto sospirato via della Commissione UE, all’accordo di partenariato.

D. Che in pratica che vuol dire?

R.E’ il documento di oltre duemila pagine che detta la strategia di spesa per circa 44 miliardi di risorse europee in riferimento alla prossima agenda del periodo 2014-2020.

D. Come sono stati suddivisi questi fondi?

R.I fondi, nel corso dei prossimi sette anni, saranno destinati a quattro macro-aree: 20.6 miliardi al Fondo di sviluppo regionale (i famosi FESR), 10,4 al Fondo sociale(FAS), 10,4 al Fondo di Sviluppo rurale(Feasr ex Feoga). Altri 573 milioni finiranno al Fondo per la pesca, che negli ultimi anni aveva ricevuto delle forti limitazioni.

D. Questa è una buona notizia per l’Italia?

R. Ottima direi! E’ una boccata d’ossigeno per la claudicante economia italiana, anzi se non sbaglio qualche mese fa , in modo enfatizzante, il Sottosegretario Delrio lo aveva definito “ tesoretto”, anche nella considerazione che a queste somme di provenienza UE  bisogna sommare le risorse di cofinanziamento nazionale pari a 20 miliardi e altri 7 miliardi che verranno dalla programmazione strettamente nazionale e regionale.

D. Diciamo che c’è l’abbiamo fatta?

R. Non ancora definitivamente, dopotutto la luce verde è arrivata dopo che sono state superate alcune criticità, ma soprattutto dopo che abbiamo preso impegni concreti e garantire la “capacità amministrativa”. Non è un mistero che non riusciamo a spendere ancora circa 13 miliardi dei fondi dell’agenda 2007 -2013. Per fare questo bisogna che le Regioni si concentrino nella promozione prima, la cosidetta “animazione”, e nella rendicontazione dopo. Il secondo scoglio da superare è la dispersione dei fondi in troppi rivoli ed a questo si è posto rimedio concentrando la “massa critica” degli aiuti su specifica “ obiettivi tematici”.

D. Ma in concreto per il mondo delle imprese cosa significa l’arrivo di questi soldi?

 R. I fondi Fesr, una buona parte sono destinati solo alle imprese, infatti dei circa 20,8 miliardi, 8,8 sono destinati al rafforzamento della competitività delle PMI,più di 3,3 miliardi alla ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, 3,1 miliardi per la transizione di una economia a basso tenore di carbonio, circa 2,5 miliardi per la promozione del trasporto sostenibile, un miliardo per la inclusione sociale e lotta a povertà, capitolo questo a cui sono destinati anche 2,2 miliardi del Fondo sociale.

D. E per la formazione ed l’innovazione per i giovani?

R. I finanziamenti del Fondo sociale saranno interamente destinati alla formazione,infatti circa 4.1 miliardi sono il sostegno all’occupazione sostenibile e per la mobilità dei lavoratori, 3,1 miliardi per investimenti in istruzione e formazione , mentre 567 milioni per l’Iniziativa occupazione giovani.

D. I bandi quando partiranno?

R. Sicuramente nel mese di gennaio partiranno i bandi dei fondi Fesr e quindi le imprese si preparino che non c’è tempo da perdere, si affidino a studi e consulenti capaci e di esperienza ed evitino i venditori di fumo o peggio ancora gli incoscienti e professionalmente subdoli.

 

MOVIMENTO ITALIA UNITA-PARTITO DELL’AUTOMOBILISTA

Roma, Via Flaubert n.22

San Salvo, Via F. Parri n.8. 

San Salvo, 08 novembre 2014             

Il Presidente      Antonio Turdò(candidato al Parlamento Europeo)

 

Siti: www.vastesenews.it email: comitatoprotrignina@virgilio.it

 

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