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Categoria | Cultura

Macchia di Isernia. L’autovelox finisce alla ribalta nazionale

Redazione - Pubblicato il 25 febbraio 2014

Macchia di Isernia. L’autovelox finisce alla ribalta nazionale

Noi del Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise ed il CSA-Fiadel è dal 4 maggio 2013 che affermiamo in tutte le sedi della illegalità ed illeggittimità della postazione autovelox. Ci fa piacere che se ne accorto anche il Sole24ore, testata nazionale!!!

Il caso dell’autovelox di Macchia di Isernia finisce in cronaca nazionale. Ad occuparsene è ‘Il Sole 24 Ore’ in un articolo di Maurizio Caprino dal titolo “Autovelox troppo vicini ai segnali, i Comuni perdono perché non sanno montare i cartelli”.

Nell’articolo si parla del corretto posizionamento del cartello stradale che avverte gli automobilisti dell’esistenza del rilevatore. “Succedono – si legge nell’articolo – cose strane, in Italia, quando ci sono di mezzo gli autovelox. Da quando ci sono regole (assurde, ma pur sempre regole) secondo cui la postazione di controllo deve essere presegnalata e non può stare a meno di determinare distanze (variabili secondo la strada) dal cartello che la annuncia e a meno di un chilometro dal segnale che fissa il limite di velocità, molti Comuni e Province hanno dovuto spostare (o far spostare all’Anas) postazioni o segnaletica. Ma, in qualche caso in cui si sarebbe dovuto farlo, non è stato fatto.

Turdò e Di Schiavi in un sopralluogo a Macchia D'Isernia

E, presi in castagna, i Comuni hanno tirato fuori l’argomentazione che qualcuno ha rubato o spostato i segnali. Era successo lo scorso autunno a Cardano al Campo (Varese), dove ora il Comune comincia a perdere contro i cittadini che fanno ricorso sulle multe. Ora il caso – si sottolinea nell’articolo – si ripete a Macchia d’Isernia, dove un progetto [...] inciampa su una questione banale e formale, che però tanto infondata non dev’essere se è vero che adesso l’Anas (ente proprietario della strada) mette le mani avanti”. Nell’articolo, pur sottolineando la bontà dell’installazione dell’autovelox in un tratto di strada pericoloso si evidenza come ci sia stato un errore.

“In effetti, – si legge sul ‘Sole’ – la Prefettura di Isernia lo ha autorizzato, ma poi la postazione è stata installata in un punto diverso (se c’erano problemi tecnici a metterla dove stabilito dal prefetto, che male c’era a chiedere una modifica dell’autorizzazione?) Poi il luogo d’installazione era distante 993 metri dal segnale: un errore veniale, ma perché non fare le cose per bene? Sta di fatto che ora, mentre erano in corso perizie utili per la decisione su alcuni ricorsi, il segnale è stato spostato all’insaputa dell’Anas, che ha sporto denuncia contro ignoti. La Prefettura nel frattempo ha sempre detto che tutto era a posto e questo ha fatto dire anche all’ex-viceministro all’Interno Filippo Bubbico, che qualche mese ha risposto a un’interrogazione parlamentare. Ma anche in questo caso qualche ricorso è stato vinto”.

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