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Categoria | Cronaca

Serie B. Crotone e Cagliari scappano. Frena il Cesena, Perugia gode e il Lanciano cade.

Redazione - Pubblicato il 24 ottobre 2015

9/a giornata: i calabresi passano a Ascoli, i sardi stendono il Trapani e volano in vetta. Pari del Cesena a Salerno e dello Spezia con l’Avellino. Ardemagni, eroe nel derby umbro

La nona giornata di Serie B non modifica le gerarchie in vetta: vincono Crotone e Cagliari, rispettivamente ad Ascoli e in casa con il Trapani, con i calabresi che conservano la testa della classifica e provano una prima mini fuga di stagione. Dietro il Cesena (a -2 dal Cagliari) raccoglie solo un punto a Salerno, pari anche per lo Spezia in casa con l’Avellino e per il Bari al San Nicola con l’Entella, mentre il Livorno supera il Modena. Il derby umbro va al Perugia che sbanca Terni grazie a un rigore di Ardemagni.

Il calcio di rigore realizzato da Ante Budimir, 24 anni. LaPresse

Il calcio di rigore realizzato da Ante Budimir, 24 anni. LaPresse

ASCOLI-CROTONE 0-1 — Il Crotone vince 1-0 sul campo dell’Ascoli e mantiene la vetta della classifica di Serie B. Decisivo, al 23′, l’ingenuo fallo dell’ascolano Cinaglia in area di rigore su Ricci che vale il penalty a favore del Crotone: Budimir trasforma con un destro preciso e potente. Partita nel primo tempo in mano ai calabresi che già all’8′ avevano colpito l’incrocio dei pali sempre con Budimir. Ripresa con una sterile reazione ascolana e il Crotone che cerca con poca convinzione il raddoppio. Da segnalare l’infortunio all’arbitro Abisso al 22′ della ripresa, sostituito dal quarto uomo Piccinini di Forlì. Il gioco è rimasto fermo per sei minuti, naturalmente recuperati nel finale.
Marcatore: al 24′ p.t. Budimir (C) su rigore
BARI-ENTELLA 0-0 — A Finisce tra i fischi del San Nicola e con Davide Nicola contestato. Il Bari non va oltre il pari con l’Entella, a cui il risultato va anche stretto. Si allunga l’imbattibilità di Iacobucci a 373’. Nicola rilancia Romizi e Porcari a centrocampo e preferisce De Luca a Sansone. Aglietti avvicenda Troiano e Fazzi con Volpe e Palermo, rispetto a sabato scorso. Primo tempo avaro di emozioni (non a caso i tifosi del San Nicola fischiano gli uomini di Nicola al ritorno negli spogliatoi). Per il primo tiro in porta occorre attendere 19’: Staiti chiude a lato da posizione angolata. Il Bari? La luce di Rosina (agisce alle spalle di Maniero e De Luca) si accende solo al 45’: un gran tiro, di poco a lato, da 25 metri. Sabelli avrebbe libertà di sfondare sulla fascia, ma non la sfrutta. Più organizzata l’Entella che, tuttavia, non morde mai in area di rigore. Riparte bene la squadra di Aglietti. In due minuti sfiora il gol con Costa Ferreira, al volo (alto) su cross da destra di Masucci, e Caputo che (liberato da Costa Ferreira) spara di poco a lato. L’Entella si fa ancora insidioso al 10’ con Fazzi (fuori misura il suo destro). Nicola immette Boateng (esce De Luca) per dare velocità alla manovra. Al 20’ Rosina scambia con Valiani e chiude, a giro, alto. Alla mezz’ora Entella in dieci: rosso per Keita (doppia ammonizione). Ma è ancora la squadra di Aglietti a rendersi pericolosa con Cutolo (35’): si salva in angolo Guarna. L’arrembaggio finale del Bari produce un tiro sbilenco di Boateng ed una gran botta di Rosina, deviata in angolo di Iacobucci. (Franco Cirici)
BRESCIA-LANCIANO 2-1 — Marcatori: al 33′ Di Matteo (L), al 42′ p.t. Geijo (B); al 15′ s.t. Geijo (B) su rigore
A breve servizio completo
Uno dei due gol segnati da Diego Farias, 25 anni. LaPresse

Uno dei due gol segnati da Diego Farias, 25 anni. LaPresse

CAGLIARI-TRAPANI 4-1 — Fortino Sant’Elia: cinque su cinque in casa per il Cagliari di Rastelli. I rossoblù-panzer scardinano il Trapani di Cosmi con 4-1 che non lascia spazio alle recriminazioni. I 3 punti di fronte ai propri tifosi valgono il secondo posto in solitudine a quota 19. La partenza è al rallenty. Venti minuti di robetta, manovra lenta e macchinosa, neanche un tiro in porta. Il tecnico cambia ancora un Cagliari a caccia della continuità. Si riparte da Di Gennaro e Fossati in mediana, con Krajnc che vince il ballottaggio con Salamon. Il trequartista è Joao Pedro, Farias affianca Melchiorri. Qualità tecnica in abbondanza ma è il Trapani a levare il fiato ai rossoblù. Al 7′ ci prova Scozzarella, Storari para facile. Poi, la metamorfosi. Il 3-0 dei rossoblù matura nel cuore del primo tempo. Ma il Trapani è lesto nel dare una mano: la squadra di Cosmi, specie dietro, è complice della k.o. che matura tra il 23′ e il 42′ del primo tempo. Due volte Farias e Pisacane affondano Andrade. Ma è Melchiorri l’apriscatole del match. L’ex Pescara innesca il primo gol con un pressing asfissiante su Scognamiglio, vince il rimpallo, entra in area e serve Farias che deve solo soffiare per mandarla dentro. L’1-0 solleva l’animo dei sardi. Il Trapani accusa il colpo. Melchiorri sale in cattedra: prima impegna al volo Andrade poi serve Farias che sigla il 2-0. La partita si sblocca. Il 3-0 è di Pisacane, incornata di testa su corner di Di Gennaro. Nel secondo tempo, il Trapani parte meglio e accorcia con Scognamiglio, incornata su angolo di Scozzarella. La partita cambia ancora faccia. Cosmi sta seduto ma il Trapani non molla. Rizzato centra in pieno la traversa. Ma dura poco. Rastelli scuote la squadra, si cambia passo. Prima ci prova Murru, a seguire numero di Melchiorri, Andrade arriva primo di un soffio. Al 28′ sfuma la tripletta di Farias: Pagliarulo salva sulla linea a portiere battuto. Ci prova Di Gennaro, sassata a lato. Il Cagliari è in cattedra. Altra occasione clou per Farias: stavolta il tacco, dopo il dribbling secco su Andrade, viene sterilizzato sulla riga di porta da Eramo. Il 4-1 lo firma Giannetti, piattone sotto la traversa ma l’assist è di Farias: incontenibile. Il Sant’Elia gode. (Mario Frongia)
Marcatori: al 22′ e al 30′ Farias (C), al 43′ p.t. Pisacane (C); al 12′ Scognamiglio (T), al 39′ s.t. Giannetti (C)
COMO-LATINA 1-1 — Dopo tre sconfitte il Como torna a fare risultato. Rammarico però per la squadra di Sabatini, che va in vantaggio meritatamente con Cassetti, primo gol nel Como per l’ex romanista, al sesto minuto del secondo tempo, dopo un primo tempo in cui è stata la squadra di casa a costruire un maggior numero di azioni, con qualche buon intervento da parte del portiere del Latina Di Gennaro. Meno impegnato invece Scuffet. La partita si sblocca con la rete di testa di Cassetti, segnata raccogliendo una respinta del portiere su un colpo di testa pericoloso di Garcia Tena. Dopo il gol il Como vive la sua fase migliore, e cerca il pareggio con Ganz e con un gran tiro di Casoli. Ma il Latina trova il gol anche stavolta: al 21’ su corner battuto da Scaglia Astoly trova la rete di testa, dopo che poco prima, sempre di testa, Jefferson appena entrato aveva sfiorato la traversa sfruttando un’uscita a vuoto di Scuffet. Preso il gol del pareggio il Como non riesce più a reagire, ed è invece il Latina ad andare ancora vicino al gol, con un tiro di Dumitru che colpisce l’esterno della rete, e con una pericolosa incursione di Acosty. Alla fine pareggio giusto. (Lilliana Cavatorta)
Marcatori: al 7′ Cassetti (C), al 24′ s.t. Acosty (L)
LIVORNO-MODENA 2-0 — Il Livorno si aggrappa alla classe di Pasquato, per tornare al successo e dare un calcio alla crisi di risultati (un solo punto nelle precedenti quattro partite). La doppietta dell’attaccante di scuola Juve consente ai toscani di imporsi 2-0 e di scalare posizioni in classifica. Al Modena non è sufficiente un discreto primo tempo per evitare la quinta sconfitta in campionato (la terza in trasferta). Nel primo tempo il Livorno fatica ad imbastire buone trame. Più pimpante ed organizzato – sia pur senza ricorrere ai fuochi d’artificio – appare il Modena Al 13′ ci prova il Livorno, ma il cross dalla destra di Aramu non viene deviato, a ridosso della porta, da Ceccherini. Brivido per Pinsoglio, al 18′, per un quasi autogol: il traversone di Stanco viene deviato in modo fortuito da Maicon, con il pallone che esce di un soffio. Al 22′ Belingheri prova la girata in area: pallone fuori di poco. Infortunio al ginocchio per Mazzarani: al suo posto, al 29′, entra Luppi. Al 30′ ancora ospiti minacciosi, con un’incornata di Stanco che sfiora il palo. Zero a zero all’intervallo. Panucci allora cambia le carte in tavola: inserisce Jelenic per Biagianti e passa al 4-2-3-1. All’8′ locali in vantaggio. Lungo lancio per la testa di Comi che, ad una decina di metri dal limite dell’area, spizza per Pasquato. Lo sgusciante attaccante, in velocità, entra nel corridoio centrale, nel cuore della disattenta difesa emiliana e con un preciso destro insacca alle spalle dell’incolpevole Provedel. Il Modena reagisce e protesta in modo vivace per un contatto dubbio in area (Maicon su Nizzetto): allontanato dalla panchina, per qualche parola di troppo, il direttore sportivo Taibi. Vicinissimo al raddoppio il Livorno al 34′: Aramu a porta pressoché sguarnita – dopo una respinta di Provedel su Pasquato – non inquadra lo specchio. Il Livorno, al 48′ raddoppia: ancora merito dello scatenato Pasquato che va via sulla sinistra e dall’interno dell’area, con un tocco magico sul secondo palo, fa centro. (Fabio Giorgi)
Marcatori: all’8′ e al 48′ s.t. Pasquato (L)
L'esultanza di Andrea Bovo, 29 anni, della Salernitana. LaPresse

L’esultanza di Andrea Bovo, 29 anni, della Salernitana. LaPresse

SALERNITANA-CESENA 1-1 — Dopo tre sconfitte di fila la Salernitana interrompe la serie negativa e conquista un pari con il lanciato Cesena che, sotto di un gol, sfiora la clamorosa rimonta nei quindici minuti finali. Alla fine il pari, seppur con qualche rimpianto, va bene anche ai romagnoli. Partita molto tattica e poco vivace nella prima mezz’ora, poi le occasioni arrivano puntuali. La Salernitana evita di prendere rischi. Il 4-2-3-1 del Cesena è ordinato e contiene gli avversari. Così la sfida è molto equilibrata. Al 20′ ci prova Coda ma la sua conclusione è contenuta da una provvidenziale deviazione di Caldara. In attacco il Cesena si fa notare solo al 20′ con un tiro di Ragusa. Lo scenario muta nei quindici minuti conclusivi. Al 33′, infatti, la Salernitana sblocca il risultato. Sugli sviluppi di un angolo Schiavi, con un colpo di testa, colpisce il palo poi sulla ribattuta si avventa Bovo che mette alle spalle di Gomis complice pure una deviazione di Lucchini. La reazione del Cesena è immediata. Ed è Djuric il più pericoloso con due colpi di testa che esaltano il giovane Strakosha. Nel recupero la squadra romagnola sfiora il pareggio. Garritano, in sospetta posizione di fuorigioco, tira sul palo un comodo diagonale poi, in modo clamoroso, Perico tutto solo calcia fuori. Pochi secondi dopo è la Salernitana che va vicino al raddoppio con Empereur, ma il palo salva il Cesena. Nel secondo tempo la Salernitana prova a mettere alle corde gli avversari. Nel primo quarto d’ora la squadra di Torrente va al tiro in tre occasioni. E Lanzaro (12′) dopo una bella triangolare con Coda spedisce di poco a lato il suo diagonale. Poi sale in cattedra il Cesena, Tre minuti dopo Ciano (entrato poco prima al posto di Ragusa) ci prova su punizione. Drago manda in campo anche Succi e l’attaccante al 23′ non sfrutta un favorevole rimpallo. Il Cesena aumenta la pressione, chiudendo la Salernitana nella propria metà campo. E dopo l’ennesima parata di Strakosha sul tiro ravvicinato di Djuric, il Cesena pareggia con merito al 34′. Empereur si lascia anticipare con eccessiva disinvoltura da Ciano che, solo davanti al portiere avversario, va in gol senza problemi. La Salernitana è in affanno, ma il Cesena non ne approfitta anche se prima della fine Lucchini, di testa, sfiora il gol del sorpasso. (Roberto Guerriero)
Marcatori: al 33′ p.t. Bovo (S); al 34′ s.t. Ciano (C)
SPEZIA-AVELLINO 1-1 — Non va oltre il pari lo Spezia contro l’Avellino in questa sfida testacoda della nona giornata, dove sono i penultimi in classifica a passare per primi in vantaggio e i padroni di casa a rimediare. Tante le occasioni durante il match e soltanto la bravura dei due portieri non permettono di mostrare uno score più rotondo. In gol gli irpini ci vanno dopo 6’, ma l’arbitro Pezzuto fischia mentre Jidayi colpisce di testa la palla che finisce alle spalle di Chichizola, e annulla. Ci pensa invece Bastien, dall’altra parte al 12’, a salvare sulla riga il tocco di Terzi proiettato in avanti. Il colpo di tacco di Catellani trova, invece, la prima super parata di Frattali al 18’ che si ripete al 25’ sul colpo di testa di Calaiò. Avanti l’Avellino al 41’ con Jidayi che, ancora di testa, salta più in alto di tutti e fa secco Chichizola per lo 0-1. Nella ripresa rischiano di capitolare i liguri sull’asse Visconti-Bastien, ma Chichizola si ritrova il pallone tra le mani dopo il tiro ravvicinato. L’argentino è invece molto bravo al 21’ sulla punizione dalla distanza di Visconti, con palla deviata in corner. Così, lo Spezia pareggia al 34’, grazie al nuovo entrato Nenè che rifinisce in gol l’assist di Catellani: tutti e due con un tocco di testa. Due traverse, quella di Gavazzi servito da Mokulu al 36’ e di Catellani su passaggio di Nenè al 41’, poi il triplice fischio che sancisce il pareggio (Marco Magi).
Marcatori: al 40′ p.t. Jidayi (A); al 33′ s.t. Nené (S)
TERNANA-PERUGIA 0-1 — Il Perugia vince dopo sei turni di astinenza, fa suo il derby numero 35 in casa della Ternana e si rilancia in classifica lasciando la Ternana a rimuginare sui tanti errori commessi. E’ stato Ardemagni l’eroe del match procurandosi il rigore che poi ha trasformato regalando ai grifoni il quarto successo esterno nei derby di campionato. Inizio favorevole alla Ternana che al 6’ chiama Rosati ad un intervento decisivo sul destro da fuori di Signorelli indirizzato nell’angolo alto. Coppola al 21’ tenta di sbloccare con un gran destro da fuori, Rosati in tuffo salva con i piedi. Il ritmo del match cala vistosamente e il Perugia prende quota soprattutto quando la Ternana perde Signorelli per infortunio alla mezz’ora, al suo posto Falletti. Nei minuti di recupero Zapata sugli scudi con un diagonale respinto da Mazzoni. Al 12′ della ripresa passa il Perugia. Sul cross di Spinazzola è bravo Ardemagni a prendere il tempo a Masi. Le gambe dei due s’incrociano e l’attaccante va giù. Rigore che lo stesso Ardemagni trasforma con un destro a fil di palo. L’arbitro sorvola su un contatto Belmonte-Falletti al limite dell’area perugina e poco dopo ancora Ardemagni sfiora il gol con un colpo di testa su azione d’angolo. Perugia più concreto di una Ternana che al 28’ va ancora vicinissima al gol sull’azione in profondità di Falletti che mette in mezzo un pallone docile che Gondo non riesce a spingere in rete. La Ternana attacca con generosità ma il Perugia chiude ogni varco e alla fine si gode la vittoria sotto la curva dei propri sostenitori. (Massimo Laureti)
Marcatore: al 12′ s.t. Ardemagni su rigore (P)

 

Fonte: Gazzetta delo sport.it

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