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Categoria | Cronaca

Lazio-Petkovic, siamo già alle carte bollate!

Redazione - Pubblicato il 01 gennaio 2014

Lazio, avvocato Petkovic: "Ancora nessun esonero, è lui l'allenatore"

Lazio, avvocato Petkovic: “Ancora nessun esonero, è lui l’allenatore”

Secondo il legale dell’allenatore di Sarajevo, sostituito alla guida della squadra da Reja, “sono state rispettate tutte le regole: c’è amarezza per le contestazioni della società”. Il tecnico di Sarajevo diventerà ct della Svizzera

di MARCO ERCOLE

ROMA -  La Lazio si allena Formello: seduta pomeridiana per i ragazzi di Edy Reja, che ha deciso di far sudare la squadra anche nel primo dell’anno. Ha stravolto i programmi, il goriziano. L’appuntamento non era previsto da Petkovic, che invece aveva concesso un giorno di riposo ai biancocelesti. Ma questo è sicuramente l’ultimo dei problemi dell’ex allenatore della Lazio, a cui – sabato scorso  -  è stato inoltrato un addebito disciplinare per aver negato un fatto che era accaduto, ossia la firma del contratto con la Svizzera. A Petkovic erano stati concessi cinque giorni per rispondere e il croato di origini serbe non si è fatto attendere, alimentando la polemica attraverso un comunicato stampa che esclude una risoluzione consensuale del contratto. IL COMUNICATO DI PETKOVIC: “MI SENTO ANCORA UN ALLENATORE DELLA LAZIO”  -  Pochi minuti fa è stato diramato un comunicato da Paco D’Onofrio, legale del futuro ct della Svizzera: “Il Mister Petkovic ha appreso con sorpresa ed amarezza la notizia di una contestazione della Lazio nei suoi confronti, così come dei suoi più stretti collaboratori, per l’impegno dallo stesso assunto regolarmente con la Federazione Svizzera solo a partire dalla prossima stagione 2014-2015. Subito dopo aver firmato il contratto il 23 dicembre 2013, è stato un suo impegno morale, poiché non c’è alcuna norma sportiva o statale che imponga un obbligo in questo senso, avvertire subito il Pres. Lotito, prima che la notizia diventasse pubblica, ribadendo allo stesso l’ovvia ferma intenzione di portare avanti il progetto già avviato con la Lazio fino alla fine della stagione, come avviene sempre nel mondo del calcio, per allenatori e calciatori in scadenza di contratto. In tutta questa vicenda Petkovic si è comportato rispettando tutte le norme vigenti, poiché è stata sempre sua ferma intenzione non creare alcun problema sia alla Società, alla quale, così come al suo Presidente, sarà sempre grato per aver creduto in lui, sia ai suoi calciatori, che in queste settimane di risultati sportivi poco soddisfacenti, hanno sempre rappresentato attestati di stima e fiducia nei confronti del loro allenatore. Poiché, al momento, non c’è stato alcun esonero nei termini previsti dai regolamenti sportivi, il Mister si sente orgogliosamente ancora l’allenatore della Lazio e chiederà un leale confronto diretto con il Pres. Lotito, al fine di chiarire l’assurdo equivoco insorto, per il bene dei tifosi, dei calciatori e soprattutto della Società, che solo qualche mese fa festeggiava unita e compatta lo storico trionfo in Coppa Italia, nell’ambito di un vincente progetto tecnico (una sola sconfitta in Europa nelle ultime 20 partite) che può e deve andare avanti, fino alla fine della stagione, proprio come concordato. Il pensiero di Petkovic, in questo momento, è quello di augurare a tutta la Società, ai suoi calciatori ed ai calorosi ed appassionati tifosi laziali, un magnifico 2014, insieme”. LA RISPOSTA DELLA LAZIO: “ASPETTIAMO GIUSTIFICAZIONI FORMALI, NON A MEZZO STAMPA”  -  La risposta della società biancoceleste arriva ancora dall’avvocato Gentile: “Prendiamo atto del comunicato, ma noi aspettiamo le giustificazioni ufficiali che non devono arrivare a mezzo stampa. Sabato abbiamo inviato la nostra lettera di contestazione e lui ha 5 giorni per rispondere dal momento della ricezione. Quale è il significato di questo comunicato? Probabilmente è un’anticipazione della sua linea difensiva, in cui comunque si evince che il fatto sussiste. Se fondata o no, la analizzeremo comunque solo quando ci arriveranno comunicazioni ufficiali. Quando accadrà o se non accadrà entro il termine prestabilito allora ci muoveremo di conseguenza prendendo una decisione che sarà immediatamente esecutiva. Quale? Può essere un licenziamento per giusta causa, ma anche una sanzione inferiore. Dipende dalle giustificazioni. Per quanto riguarda i tempi, per i contratti di lavoro vige il principio dell’immediatezza della contestazione e della decisione”.

Fonte: Repubblica.it
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