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Categoria | Pro-Trignina

Una gita fuori porta in quel di Norcia, dove si ammira la tradizione,l’arte e la cultura

Redazione - Pubblicato il 08 marzo 2014

Raffaele e Luciano alla somministrazione della porchetta

Una giornata particolare in quel di Norcia

Domenica scorsa una comitiva di 53 persone provenienti da Carunchio, Castiglione Messer Marino, Vasto, Val di Sangro e Pescara, e anche rappresentanze internazionali oltre ai due amici di Montefiascone, Emilio e Giuliana, che ci hanno raggiunto direttamente alla meta ,organizzati da Caracciolo Luciano, abbiamo fatto una gita a Norcia. Oltre la levataccia mattutina,erano forse 25 anni che non mi alzavo alle 4 è stata una giornata bella e particolare.

Accompagnati dolcemente da Stefano autista della ditta Di Carlo Bus,sempre pi√Ļ moderna e funzionale alla logistica ed alla mobilit√† degli utenti, ¬†siano essi pendolari del lavoro e dello studio oppure gitanti scolastici o della domenica, ci siamo direzionati in autostrada fino alle ore 8,30. Nelle prossimit√† di Tortoreto ci siamo fermati e abbiamo fatto colazione ‚Äú veramente‚ÄĚ a base di porchetta, vino rosato ( mi ricordava da ragazzo quando andavo ad aiutare i miei genitori in campagna e facevamo la colazione seria), frutta dolce e caff√®.

Nei commenti il primo step,è stato esilarante, grazie anche a Pietro, che è andato a prendere la porchetta calda.

Dopo il rinfranco, Mario ha cominciato a suonare la ‚Äúdu botte‚ÄĚ e si sono udite le prime arie melodiche che ci hanno allietato tutto il viaggio. Verso le 10 siamo sopraggiunti alla citt√† umbra.

Quando siamo arrivati la temperatura era molto mite anche se la montagna si √® presentata innevata, la citt√† √® inserita nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, ¬†inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Abbiamo iniziato la visita al borgo passando per la porta medievale , ricordiamo che Norcia nel corso di tutto il Medioevo ¬†√® citt√† guelfa, subordinata al dominio papale, ma riesce comunque a costituirsi in libero comune all’inizio del XII secolo e a vivere un periodo di relativa floridezza economica. Particolarmente interessante e meritevole di citazione √® il connubio che si instaura in questo periodo tra la citt√† e la abbazia benedettina di Sant‚ÄôEutizio, collocata nel territorio della odierna Preci. Connubio che tra l’altro d√† luogo alla nascita della cosiddetta Schola Chirurgica nella quale le conoscenze anatomiche dei monaci si fondono con le conoscenze empiriche e le pratiche chirurgiche che gli allevatori nursini sono in grado di svolgere con successo sui suini. La scuola chirurgica nursina viene riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa che autorizza un esiguo gruppo di persone, provenienti da alcune famiglie locali, a eseguire interventi chirurgici fino ad ora esclusivamente praticati da religiosi.

Il patrimonio artistico della cittadina nursina, seppur ancora cospicuo ed interessante, risente tuttavia degli eventi sismici spesso catastrofici, che nel corso dei secoli hanno inferto ferite gravissime, distruggendo monumenti importanti e tracce di un passato remoto che risale all’epoca pre-romana. Sono del resto caratteristici, in gran parte del Centro Storico, gli edifici bassi e con i muri perimetrali a scarpa, testimonianza delle normative che furono adottate nella legislazione pontificia “ad hoc” dopo il sisma del 1859, ove si raccomandavano costruzioni a baracca.

Il fulcro artistico-monumentale della città ruota certamente intorno alla sua piazza centrale dove, con una organizzazione di sapore rinascimentale si concentrano gli edifici simbolo della identità nursina: Segnaliamo alcuni edifici simbolo della città che ricordiamo ha dato i natali a San Bendetto da Norcia:

  • ¬†La Basilica di San Benedetto la cui ¬†¬†¬†¬† costruzione originale, con la splendida facciata gotica, il rosone e i ¬†¬†¬†¬† fregi dei 4 evangelisti risale al XII ¬†¬†¬†¬† secolo. La tradizione vuole che sia stata costruita sui resti della ¬†¬†¬†¬† casa natale del santo ma pi√Ļ probabilmente nello stesso luogo sorgeva una ¬†¬†¬†¬† basilica di epoca romana andata successivamente distrutta.
  • Foto dell'intera comitiva in gita

    il Portico      delle Misure, un mercato dei cereali al      coperto, con le misure di capacità in pietra ancora ben visibili,      edificato a ridosso della basilica nel 1570.

  • La Castellina, ¬†¬†¬†¬† la residenza fortificata sede della prefettura e dei governatori ¬†¬†¬†¬† pontifici, edificata nel 1554 su disegno del Vignola.
  • La Cattedrale di Santa Maria ¬†¬†¬†¬† Argentea, edificata sul sito occupato da una pieve demolita ¬†¬†¬†¬† nel 1554 per ¬†¬†¬†¬† far posto alla Castellina, di cui rimane il portale rimontato sul ¬†¬†¬†¬† fianco sinistro, ospita alcune opere di autori fiamminghi e un trittico ¬†¬†¬†¬† murario del XVI secolo di Francesco Sparapane.
  • Il Palazzo ¬†¬†¬†¬† Comunale, edificio risalente al XIV ¬†¬†¬†¬† secolo, ampiamente ristrutturato nel XIX ¬†¬†¬†¬† secolo a causa dei danneggiamenti riportati negli eventi sismici ¬†¬†¬†¬† precedenti.
  • Il monumento ¬†¬†¬†¬† a San Benedetto da Norcia eseguito da Francesco Prinzi in ¬†¬†¬†¬† occasione del XIV centenario della nascita del santo.
  • Pi√Ļ ¬†¬†¬†¬† decentrato rispetto alla Piazza San Benedetto, ma sempre di notevole ¬†¬†¬†¬† interesse artistico, √® il complesso Monumentale di San Francesco la ¬†¬†¬†¬† cui costruzione risale al XIV secolo e che ospita oggi l’archivio comunale e ¬†¬†¬†¬† la biblioteca civica.
  • Altro ¬†¬†¬†¬† esempio di facciata gotica che ricalca la struttura della abbazia ¬†¬†¬†¬† patronale √® rappresentato dalla Chiesa di Sant’Agostino, del XIV ¬†¬†¬†¬† secolo
  • Il Tempietto, ¬†¬†¬†¬† la costruzione storica pi√Ļ originale e meglio conservata di Norcia, opera ¬†¬†¬†¬† del 1354 del ¬†¬†¬†¬† nursino Vanni della Tuccia. Nel Medioevo era chiamata Ma√¨na, questa edicola in ¬†¬†¬†¬† pietra, severamente classicheggiante nella struttura, cui si contrappone ¬†¬†¬†¬† un’anticlassica decorazione scultorea simile a un’oreficeria longobarda, ¬†¬†¬†¬† costituita da motivi zoomorfi, fitomorfi, antropomorfi, ¬†¬†¬†¬† geometrici, simbolici, esoterici.

Nelle visite notiamo la cura del borgo antico, ed anche degli espositori di prodotti legati alla enogastronomia del tartufo e dei suini. Certamente la citt√†, come dicevano quelli che sono stati in precedenti edizioni della sagra del Tartufo, ha visto molti pi√Ļ espositori, anche qui la crisi attanaglia, ma comunque √® una bella organizzazione e dagli espositori si trova di tutto.

L'autobus della ditta Di Carlo Bus che ci ha "dolcemente" trasportati

Durante questo percorso pieno di Chiese, Castelli e emergenze architettoniche di primo livello, abbiamo incontrato una operatrice turistica che in fanciullezza era stata a Carunchio, è proprio vero che il mondo è piccolo, veniva alla scuola per le escursioni degli scout curate dal mio professore di religione al liceo Don Giovanni.

Poi un‚Äôaltra hostess, Nilde, mi ha fato visitare il ristorante Granaro-Monte del gruppo¬† Bianconi Ospitalit√† con un grande camino a vista , le volte a crociera e le sedie in cuoio, dove all‚Äôingresso si viene accolti da un soldato in armi di ferro ,modello Cavalieri della Tavola rotonda, √® un locale situato vicino alla Piazza di San Benedetto ed √® il pi√Ļ antico dell‚ÄôUmbria. Nel salutare la hostess con il cameriere abbiamo scherzato sul nome appartenuto ad una grande dirigente politica che adesso non c‚Äô√® pi√Ļ, ed ¬†invece adesso abbiamo altri personaggi molto pi√Ļ piccoli ‚Ķ.

In primo piano Paolo e Giuseppe di Castiglione Messer Marino

Dopo la escursione nella quale ognuno ha fatto acquisti e spese tra i pi√Ļ diversi, dai salami al tartufo, dai libri alle cesoie ecc. ¬†¬†¬†abbiamo ripreso il viaggio per andare ad Acquasanta di Terme presso l‚ÄôHotel Ristorante ‚ÄúTRE LANTERNE‚ÄĚ , per degustare il pranzo. Dove la giovent√Ļ dei gestori si √® espressa con men√Ļ semplice ma ottimo e di buona qualit√†. Una carrelata di antipasti hanno aperto le danze a due primi¬† forti e sostanziosi, che poi si sono concluse con un arrosto misto che merita un bellissimo voto di qualit√†.

La scelta dei vini dal bianco al nero, la varietà del mangiare e la sua qualità ci fanno meritare la scapinata,meno male che c’era l’autobus, e quindi possiamo consigliare ai nostri lettori la struttura turistica ricettiva Hotel Ristorante TRE LANTERNE, località Cagnano, Acquasanta Terme(AP). Tel.0736801386 , email: info@trelanterne.it.

Dopo la foto di gruppo siamo ripartiti sotto una discreta pioggia,mente dal nostro Alto Vastese ci giungevano notizie di neve e grandine.. Durante il ritorno i canti si sono elevati alti e continui, e tutti insieme abbiamo commentato  che una gita così la si può rifare l’anno prossimo.

Le fotagrafie di questo servizio sono state realizzate da Ranni Eugenio e Turdò Emilio.

Il Direttore Editoriale Antonio Turdò

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