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Categoria | Pro-Trignina

Turdò afferma: Abbiamo bisogno di un’agricoltura moderna che torni alla terra!!!

Redazione - Pubblicato il 05 marzo 2014

Il Presidente Antonio Turdò

Nella giornata di ieri si è tenuto un convegno tematico sulla nuova PAC 2014-2020,presso il Palace Hotel di Vasto,  alla quale ha partecipato anche il Presidente di Italia Unita- Movimento degli automobilisti e al quale facciamo alcune domande:

D. Cosa si è detto nello specifico in questo convegno?

R. Intanto diamo atto alla C.I.A.( Confederazione Italiana Agricoltori)  che ha organizzato un momento d’incontro serio, la PAC( politica agricola comune) 2014-2020 rappresenta la strada su cui deve incamminare l’agricoltura dei prossimi anni, molto partecipato eravamo circa 500 persone e di livello superiore, infatti  era presente il Presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo On. Paolo De Castro.  

D. Quali sono statigli spunti salienti della discussione?

R. Soprattutto dal Presidente abbiamo ascoltato una attenta disamina ed anche un apprezzamento sulla evoluzione agricola ,sulla partecipazione dei giovani che è un crescendo negli ultimi anni, la gestione dei titoli e la possibilità di diventare fideiussione e garanzia dei crediti, le colture biologiche ed anche la sempre minore incidenza degli agenti chimici nella lavorazione dei prodotti, infatti questa PAC ha molta sostenibilità ambientale, poi il diritto d’impianti e mantenimento, oltre alle decisione che rimangono in carico al tavolo nazionale.

D. Ma cosa pensa il Presidente Turdò in questo campo?

R. Su un aspetto sono d’accordo con il Presidente De Castro, noi dobbiamo tornare alla terra,anzi dico meglio alla lavorazione della terra, bisogna che i titoli che danno diritto ai contributi siano suffragati da una lavorazione agricola dietro. Non dobbiamo privilegiare coloro che fanno gli agricoltori, via telefono,hanno i titoli , chiamano un collaboratore a farsi dare una fresata al terreno e riscuotono i contributi. Di questi agricoltori non abbiamo bisogno.

D. Quindi è necessaria una distinzione tra operatori agricoli?

R. Guardi è fondamentale dividere ed anche dare i contributi a quelli che fanno gli imprenditori a titolo principale,quindi attivi,titolari di partita IVA,iscritti SCAU , camera di commercio eccetera dagli hobbisti. I primi devono avere i soldi della PAC, per i secondi nessun contributo, oltretutto si sburocratizzerebbe molto poiché il contributo minimo sarà di 300 euro, quindi sotto quella soglia non ci sarà più il contributo.

D. Le Istituzioni politiche cosa fanno per aiutare l’agricoltura?

R. Purtroppo abbiamo avuto la certezza che l’Italia è assente nei tavoli dove si prendono le decisioni,anche perché cambiando 6 Ministri negli ultimi cinque anni e questo è grave anche perché bisogna esserci nelle Commissioni, nel Consiglio Europeo e nei Gabinetti dei Ministri Europei in collegamento con il Parlamento Italiano.

D. Quale è lo stato dell’agricoltura in Abruzzo?

R. Non mi ha convinto l’intervento dell’assessore Mauro Febo, recalcitrante ed anche  parziale nella sua disanima. Ha affermato con una punta d’orgoglio che siamo diventati la VII° regione per spesa??? Un ragionamento molto ragionieristico e semplicistico,come il Presidente Chiodi che continua a dire che ha salvato l’Abruzzo dal fallimento senza dire che ha crepato noi automobilisti, i malati oncologici, gli anziani e interi comparti. Spendere bisogna  ma di qualità!!!  Nelle zone interne mi ha fatto piacere che si è indicato il valore delle aziende agricole anche nel senso della manutenzione e salvaguardia dei territori. Ma non basta! Dobbiamo creare una indennità compensativa per coloro che fanno agricoltura nei comuni superiore a 500 mt sul livello del mare, dare a loro una fiscalità di vantaggio, che giustifichi vivere in zone montane e isolate. Queste cose saranno programmate e portate avanti nella prossima legislatura dove sicuramente dopo il voto del 25 maggio 2014 non sarà assessore questo attuale.

D. Quindi tre capisaldi della nuova programmazione?

R. Per noi la PAC deve contenere misure per i giovani che fanno gli imprenditori agricoli, eliminazione dei contributi per gli hobbisti, comune mente chiamati agricoltori per telefono, ma soprattutto finanziare l’agricoltura attiva, ed avere , questo è compito della politica , quella con la P maiuscola e non minuscola come è stata fino ad oggi, una visione strategica dell’intera regione Abruzzo alfine di coordinare le presenze nelle fiere internazionali per molti nostri prodotti che stanno diventando apicali nel mercato.

 

 

 

 

Intervista effettuata da Claudia Mistichelli

 

 

 

 

 

MOVIMENTO ITALIA UNITA-PARTITO DELL’AUTOMOBILISTA

SAN SALVO, VIA F. PARRI N.8. 

San Salvo, 05 marzo 2014                      Il Presidente

                                                                         Antonio Turdò

Siti: www.vastesenews.itwww.italiaunita.ccwww.antonioturdo.it

Email: financialturdo@virgilio.it

 

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