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Categoria | Pro-Trignina

La Roma si scioglie davanti alla Juve

Redazione - Pubblicato il 06 gennaio 2014

La Roma si scioglie davanti alla Juve(lapresse)

Juventus-Roma 3-0, i bianconeri ipotecano lo scudetto

Non aveva mai perso in campionato. Solo una volta aveva incassato due reti in una sola partita. Stavolta però la Roma si è sciolta di fronte alla Juve, che ne ha fatti tre, portando il vantaggio a otto punti in classifica. Un divario, verrebbe da dire un abisso, per una squadra che sembra non conoscere ostacoli in campionato. E se è vero che la Roma ha finito in nove, è altrettanto vero che fino al primo rosso di De Rossi era comunque netta la sensazione di una squadra – la Juve -capace di avere sempre di più. Di più sul piano stretto delle individualità, o almeno di alcune individualità; di più sul piano dell’esperienza a giocare certe partite;  di più sul piano della presenza in campo.
La Juve ha confermato di essere affamata, decisa a prendersi altre soddisfazioni, per nulla appagata. Fenomenale è stato il contributo anche emotivo di Chiellini, formidabile l’ardore di Vidal, impressionante l’altruismo di Tevez che pur essendo un campione consacrato è capace di mettersi al servizio dei compagni. Il primo gol è stato un suo capolavoro, di attenzione e dedizione, nel trovare l’inserimento di Vidal. La Roma esce sconfitta e ci si chiede dove e quanto abbia demeritato, sbagliato. In simili occasioni, è chiaro, le responsabilità sono complessive e non esulano neppure dal compito di Garcia, che probabilmente ha sbagliato, anzi ha sicuramente sbagliato, nel mettere in camp Lijaic tra i titolari. La sua presenza è stata infatti impalpabile, tranne un errore sotto porta sullo 0-0 su cui la Roma ha molti rimpianti.
Chiaro che, a questo punto, la domanda sia una e una sola: il campionato, dopo diciotto giornate, è già finito? E’ pensabile poter recuperare un simile distacco dai Campioni d’Italia? La personale risposta è che il campionato non sia ancora finito, perché ci sono venti partite ancora da giocare, perché tutti devono tenere alta la concentrazione, perché – come dice Conte – se è successo alla Juve di recuperare dieci punti in due mesi, può anche succedere agli altri di poter fare la stessa cosa. E’ però indispensabile dire che forse il campionato non è chiuso, ma tutto dipende comunque dalla Juve. Le altre possono anche far bene, magari anche meglio, possono anche pensare di migliorare sempre di più, magari nei particolari, ma il pallino è in mano alla strepitosa squadra bianconera. Che in queste diciotto partite ha confermato di avere ancora tantissima voglia. Se la Juve è questa, parliamoci chiaro, non ce n’è per nessuno.

di Alessandro Vocalelli

Fonte: Larepubblica.it

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