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Categoria | Pro-Trignina

Juventus fuori dalla Champions: persi 50 milioni in cinque minuti

Redazione - Pubblicato il 15 dicembre 2013

Juventus fuori dalla Champions: persi 50 milioni in cinque minuti

MILANO - Bruciare 50 milioni di euro in meno in cinque minuti, 20 per mancati incassi e 30 di capitalizzazione, non è impresa da tutti. Ci è riuscita la Juventus eliminata dalla Champions League con un gol di Wesley Sneijder a 5 minuti dalla fine di una partita che stava dominando contro il Galatasaray. Un dramma sportivo, certo, ma anche finanziario. L’addio alla Coppa, infatti, preclude la possibilitĂ  di incassare fino a 20 milioni di euro tra diritti, premi e vendita di biglietti arrivando fino alle semifinali. Numeri che fanno la differenza tra la chiusura di un bilancio in attivo o in passivo.

Lo scenario negativo ha messo subito in fuga piccoli azionisti e speculatori che confidavano nel passaggio del turno per monetizzare i loro investimenti o vedere crescere la loro rendita. Durante la partita il titolo della società della famiglia Agnelli è rimasto a lungo stabile per salire oltre quota 0,25 euro a 10 minuti dalla fine della partita, quando gli ottavi di finale sembravano cosa fatta. Poi il gol dei turchi e il brusco crollo fino a 0,22 euro che ha fatto bruciare alla società poco meno di 30 milioni di capitalizzazione in pochi minuti.

 A lamentarsi con la Uefa, però, dovrebbero essere i piccoli azionisti penalizzati dalla decisione di recuperare la partita sospesa ieri sera per neve a mercati aperti. Un problema di poco conto per il mondo del calcio, ma di vitale importanza per chi sulle Borse investe: il passaggio del turno per un squadra di calcio quotata è una notizia “price sensitive” (che influenza il prezzo) esattamente come lo sono le immatricolazioni di auto per Fiat o la scoperta di un nuovo giacimento per un’azienda petrolifera. Anche per questo i piccoli investitori che puntano sul calcio dovrebbero essere tutelati un po’ di piĂą. Soprattutto se il mondo del pallone vuole davvero trasformarsi in un’industria che genera utili, attrae capitali e rispetta le regole del fair play.

Fonte:Repubblica.it

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