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Categoria | Pro-Trignina

I segreti del commercialista che fanno tremare i potenti d’Italia

Redazione - Pubblicato il 07 gennaio 2014

Il commercialista romano Paolo Oliverio è stato arrestato nel novembre scorso per un oscuro sequestro che avrebbe favorito l’elezione di un prelato all’interno dei Camilliani, ordine religioso di cui Oliverio curava i conti . L’arresto del commercialista romano sta svelando però agli inquirenti un sottomondo fatto di intrighi, ricatti, servizi segreti, rapporti con la criminalità organizzata che mostra un lato oscuro del potere che si pensava ormai associato ad epoche lontane. Nel momento del suo fermo Oliverio aveva chiesto ai magistrati di non aprire i file archiviati sul suo computer perchè “sarebbe venuta giù l’Italia”. Un articolo di oggi di Fiorenza Sarzanini pubblicato sul “Corriere della Sera” spiega i timori del commercialista. Grazie all’esame di questi documenti gli inquirenti stanno ricostruendo un sistema di potere che si basava sul dossieraggio ed il ricatto, con alla base il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata, e condito con rapporti con imprenditori di spicco e uomini di Chiesa. Come evidenzia la Sarzanini, “i magistrati lo accusano di aver determinato un forte condizionamento della Pubblica amministrazione attraverso ricatti, attività di dossieraggio e finanziamento illecito della politica, grazie alla partecipazione nelle attività criminali dell’organizzazione di esponenti della ‘ndrangheta calabrese della banda della Magliana e di personaggi facenti parte di logge massoniche coperte oltre ad autorevoli prelati”. Oliverio ha concluso affari, spesso utilizzando società di comodo ed utilizzando fondi altamente sospetti, con imprenditori quali Paolo Berlusconi e Claudio Lotito, a quanto emerge dalle carte, così come con un ex manager di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, e l’avvocato Marco Squatriti, al momento latitante per una bancarotta da 90 milioni di euro.  La Sarzanini rimarca altre frequentazioni “sospette” del commercialista dei Vip: “ Il riferimento è ai contatti con il faccendiere Flavio Carboni e con il boss Ernesto Diotallevi che avrebbe concluso con il commercialista affari immobiliari da centinaia di migliaia di euro. Ma dagli atti processuali emergono pure i suoi legami con il parlamentare del Nuovo centrodestra Alessandro Pagano e con l’ex senatore pdl Sergio De Gregorio, sotto processo a Napoli per la compravendita dei parlamentari insieme a Silvio Berlusconi. Uomo di collegamento fra i due era Giuseppe Joppolo che curava i rapporti di De Gregorio con forze dell’ordine e forze armate e proprio per questo sarebbe entrato in contatto con Oliverio”. L’ombra dei servizi segreti è presente sulle attività del commercialista, visto che dalle carte emerge come Oliverio avrebbe costruito un vero e proprio sistema di ricatto e dossieraggio, con tanto di apparecchi per le intercettazioni, che sarebbe stato utilizzato anche dagli 007 italiani. Oltre ai rapporti con i Camilliani, all’origine dell’arresto dello stesso commercialista, Oliverio avrebbe intrattenuto frequentazioni anche con esponenti delle gerarchie ecclesiastiche.

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