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Categoria | Pro-Trignina

Abruzzo Rimborsopoli, nuove indiscrezioni sulle accuse: “24mila euro contestati a Chiodi”

Redazione - Pubblicato il 26 gennaio 2014

Gianni ChiodiSospetti su 25 mila euro utilizzati impropriamente da Chiodi

Sarebbe di 24 mila euro la cifra contestata al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi nell’ambito dell’inchiesta su indebiti rimborsi per viaggi istituzionali.

In particolare dalle indagini dei carabinieri sarebbero emerse una serie di irregolarità relative a presunte fatture alterate per ottenere rimborsi spesa in occasioni di viaggi istituzionali, alcuni dei quali non sarebbero neanche avvenuti. Ma ci sono anche presunte auto certificazioni false e un uso non appropriato della carta di credito della Regione non per fini istituzionali ma personali.

Al vaglio degli inquirenti anche un viaggio a Washington.  In quell’occasione Chiodi avrebbe pagato con la carta di credito istituzionale la somma di 2.800 euro per il biglietto aereo in classe business per la moglie, mentre i funzionari che hanno partecipato al viaggio avrebbero pagato il biglietto in economy plus 744 euro. Il governatore avrebbe pagato invece il suo biglietto con altri canali.

ARAGOSTE E RISTORANTI ESCLUSIVI

Per l vice presidente della Regione Alfredo Castiglione, l’attenzione e’ rivolta su alcuni pasti consumati a Roma al ristorante ” Il Bolognese”, a Capri, Anacapri, S. Benedetto. Nel mirino anche una cena a Bari a base di aragoste per un totale di 202 euro con ricevuta a carico di una persona. I partecipanti invece sarebbero stati almeno due. Al vaglio anche un soggiorno di una notte a Roma per tre persone, in una sola camera, all’hotel Piazza di Spagna per un totale di 411 euro.

ALBERGHI A 5 STELLE: 2 NOTTI 700 EURO Per il presidente del  Consiglio regionale, Nazario Pagano, gli episodi contestati riguardano soggiorni in alberghi a 5 stelle a Rimini e Amsterdam. Anche a Mosca il presidente avrebbe alloggiato per due notti in un albergo a 5 stelle per un totale di 702 euro. Nel mirino anche le trasferte a Barcellona, Caracas, Toronto.

Anche per quanto riguarda l’assessore Mauro Febbo nel mirino della procura ci sono alberghi e pasti consumati durante le trasferte istituzionali, ad esempio in Sardegna, a Verona, Roma, Cernobbio, Milano, Bruxelles, New York.

Fonte: laquilablog.it

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