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Conta più la lontra o la strada? Per Italia Unita la strada!!!

Redazione - Pubblicato il 16 febbraio 2015

Gesù o Barabba? La tutela della lontra o il completamento della strada che porti più velocemente i Ducato Fiat dalla fabbrica di Atessa al porto di Salerno?

In Italia sembra sempre che ci si debba schierare da una parte o dall’altra. O si sta con gli ambientalisti, senza cedimenti, o si sta con chi sembra mettere il soldo davanti a tutto.

Dico subito che è un’impostazione che non ci piace e che non è degna di un Paese moderno. Prendiamo proprio il caso della Fondovalle Sangro, la superstrada che aspetta da anni di essere completata nel tratto che va da Gamberale a Quadri. Giovedì la Regione Abruzzo ha autorizzato l’opera, imponendo all’Anas di osservare un paio di prescrizioni, come il rispetto della lontra (sissignore, c’è proprio la lontra da quelle parti) e l’esclusione (ovvia) di qualsiasi intervento nell’alveo dei fiumi. Subito si è scatenata la polemica, tra chi vuole che l’Anas apra i cantieri al più presto e chi invece si oppone a che «si consumi altro territorio».

Domanda: possibile che non si riesca, con le più moderne tecnologie, a realizzare opere capaci di conciliare la tutela ambientale (lontra compresa) con le esigenze di un’economia che necessita di infrastrutture? E, soprattutto, può la Regione Abruzzo dotarsi di uno staff tecnico che vigili sul campo che non solo il progetto sia fatto a regola d’arte, ma che anche la realizzazione consenta di garantirci da future frane e altre disgrazie ? Noi, a costo di apparire ingenui, crediamo che tutto questo si possa fare. E che non si possa fermare un Paese per la paura che si ripetano gli errori del passato.

Per la verità ci sarebbe stata una terza via all’apparente alternativa tra la strada e la lontra: sarebbe stato sufficiente avere in Abruzzo un porto degno di questo nome e mandare le bisarche cariche di furgoni da Atessa al porto di Ortona, evitando il lungo e pericoloso viaggio verso i porti del Tirreno. Civitavecchia docet: per spedire le Jeep costruite a Melfi e dirette negli Stati Uniti, si è attrezzata in pochi mesi. Meditate gente, meditate…

E buona domenica a tutti.

Mauro Tedeschini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte il Centro.it

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